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	<title>Colombre.com &#187; Sognare</title>
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	<description>Piegare il destino a suon di bastonate...Antologia di realtà semiseria</description>
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		<title>Mamma&#8230;Quand&#8217;è che mi sono perso?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 09:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleph</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[singlepic=344,200,160,,left] L&#8217;odore di vecchi mobili, una tv senza telecomando&#8230; Bisogna alzarsi per cambiare canale ed il click del bottone è talmente forte che sembra una colpo di frusta contro la televisione, quasi bisognasse addomesticarla come un animale feroce per farla obbedire. Mia mamma ha un grembiule rosa sbiadito con fiori bianchi e la luce del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[singlepic=344,200,160,,left] L&#8217;odore di vecchi mobili, una <strong>tv senza telecomando</strong>&#8230; Bisogna alzarsi per cambiare canale ed il click del bottone è talmente forte che sembra una colpo di frusta contro la televisione, quasi bisognasse addomesticarla come un animale feroce per farla obbedire. Mia mamma ha un <strong>grembiule rosa sbiadito</strong> con fiori bianchi e la luce del giorno la rende bella; quel lembo di stoffa rosa è il simbolo stesso della certezza di una vita serena; un sorriso aperto ed un po&#8217; timido, l&#8217;abbraccio di un bambino che tiene strette due ginocchia, il premio di una mano dall&#8217;alto che gli accarezza la testa&#8230;</p>
<p><strong>Mamma&#8230;quand&#8217;è che mi sono perso?</strong> Quand&#8217;è che ho smesso di sognare così forte che quando immaginavo di volare, fticavo a credere che fosse solamente un sogno; avrei voluto dire alla persona di fronte a me: &#8220;Ma l&#8217;ho fatto 2 minuti fa, te lo giuro! Mi stavo alzando in volo come un <strong>aquilone</strong>&#8230;&#8221;. Quando è scattato quel &#8220;click&#8221; nella mia vita? Deve essere stato come lo schiocco di frusta del pulsante della tv per  quello che è successo&#8230; eppure non l&#8217;ho sentito, non c&#8217;era rumore, non c&#8217;era dolore, solo silenzio e cambiamento impercettibile e lento ma inesorable.</p>
<p>Sono cambiate le cose, ne sono cambiate tante e cerco di mantenere la mente allenata nel ricordarle, nel ricostruirle in ordine cronologico, ma non è facile&#8230; Forse è proprio questo il punto in cui ti rendi conto che il tempo risulta essere solo una convenzione stabilita, non un valore assoluto e, di conseguenza, la stessa unità di misura utilizzata non rende i migliori risultati per lo scopo che si persegue.</p>
<p>E&#8217; un viaggio, è il famoso &#8220;conosci se stesso dei greci&#8221;, credo sia un percorso obbligato; in fondo, cosa potrò pensare di me tra 50 anni se dovessi guardarmi allo specchio? Un uomo è obbligato ad impegnarsi per dare senso alla sua vita fino all&#8217;ultimo giorno, siamo fatti per grandi cose, non per essere trascinati in balia degli eventi.</p>
<p><strong>Sono riuscito a ritrovarmi</strong>, almeno in parte; ho cancellato un po&#8217; di quel senso di desolazione che ti porta a buttarti via senza che nemmeno tu te ne accorga e devo tutto questo ad una persona sola. Piano piano torno a riscoprire alcuni lati di me che credevo scomparsi, e mi piacciono e penso che forse non è tutto perduto, anzi! Mi sono chiesto spesso, anche in passato l&#8217;istante esatto in cui quel famoso &#8220;click&#8221; è scattato e soprattutto, il perchè sia successo, ora sto smettendo&#8230;Per la prima volta smetto di pormi quella domanda e vivo tutta la meraviglia che mi piove addosso ogni giorno.</p>
<p>A volte però, nel bel mezzo della notte, quando nemmeno il buio riesce a sentire i miei pensieri, apro gli occhi ed una frase mi rimbalza nella testa: &#8220;Mamma&#8230;Quand&#8217;è che mi sono perso?&#8230;Quand&#8217;è che ho smesso di volare?&#8221;</p>
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		<title>Volta la carta</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 21:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleph</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[singlepic=333,320,240,,left] A volte basta poco, basta davvero poco per ritrovarsi a navigare con la testa altrove&#8230; Una frase di Hugo Pratt era: &#8220;Chi sogna ad occhi aperti è pericoloso, perchè non sa quando finisce il sogno&#8220;. Penso alla nostalgia di quello che non ho mai vissuto, al profumo, ai colori ed ai rumori di tempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[singlepic=333,320,240,,left] A volte basta poco, basta davvero poco per ritrovarsi a navigare con la testa altrove&#8230; Una frase di <strong>Hugo Pratt</strong> era: &#8220;<em>Chi sogna ad occhi aperti è pericoloso, perchè non sa quando finisce il sogno</em>&#8220;. Penso alla nostalgia di quello che non ho mai vissuto, al profumo, ai colori ed ai rumori di tempi che per me non sono mai esistiti ma che sono stati trasmessi con tale forza, da alcune persone speciali, da sembrare impresse nelle menti di qualsiasi essere umano. Resta sempre il dubbio amletico nel capire se ci sarà la possibilità che si ripetano o se si presenteranno sotto altra forma, con le spoglie di un&#8217;altra persona magari&#8230; E chi riuscirà ad identificarli nell&#8217;istante esatto in cui faranno la loro comparsa?</p>
<p>E&#8217; una <strong>Ninna nanna</strong> appena accenata sulle labbra chiuse, è un prato in cui giocavi da bambino, è il profumo dell&#8217;erba appena tagliata, è una formica schiacciata tra le dita ed il sole che scalda il terreno su cui sei seduto&#8230; Sono brevi momenti, fugaci&#8230;Sono assimilabili ai ricordi d&#8217;infanzia solo perchè la caratteristica comune è quel senso di spensieratezza che ti avvolge e che ti mette quasi in comunione con ciò che ti circonda.</p>
<p>E ti senti pieno, ti senti vivo, e avresti voluto urlare, vorresti gridare senza voce per vivere le vite che non hai mai vissuto&#8230;Io sono d&#8217;accordo con quello che diceva lo zio Guccini: <strong>E&#8217; un privilegio quello di riuscire ad invecchiare senza maturità</strong>;  la fortuna di riuscire a ritagliare dei momenti della propria vita in cui ci si trova a confronto con ciò che si era e si è consapevoli che il passato resta in noi e ci permette di essere la persona che vorremmo essere, giorno dopo giorno.<br />
Io sono molto fortunato, ho accanto a me un aiuto particolare, l&#8217;amore più bello che potessi incontrare e che, ogni giorno, guarda nel piccolo cassetto della mia anima e osserva con infinita tenerezza e pazienza tutte le mie sfaccettature, passate presenti e future. <strong>Ti amo.</strong></p>
<p><em>Profonda come un vecchio pozzo di pietre d&#8217;Irlanda, spensierata come una filastrocca per bambini</em></p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://www.colombre.com/2008/07/12/volta-la-carta/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p></p>
<p></p>
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