[singlepic=333,320,240,,left] A volte basta poco, basta davvero poco per ritrovarsi a navigare con la testa altrove… Una frase di Hugo Pratt era: “Chi sogna ad occhi aperti è pericoloso, perchè non sa quando finisce il sogno“. Penso alla nostalgia di quello che non ho mai vissuto, al profumo, ai colori ed ai rumori di tempi che per me non sono mai esistiti ma che sono stati trasmessi con tale forza, da alcune persone speciali, da sembrare impresse nelle menti di qualsiasi essere umano. Resta sempre il dubbio amletico nel capire se ci sarà la possibilità che si ripetano o se si presenteranno sotto altra forma, con le spoglie di un’altra persona magari… E chi riuscirà ad identificarli nell’istante esatto in cui faranno la loro comparsa?
E’ una Ninna nanna appena accenata sulle labbra chiuse, è un prato in cui giocavi da bambino, è il profumo dell’erba appena tagliata, è una formica schiacciata tra le dita ed il sole che scalda il terreno su cui sei seduto… Sono brevi momenti, fugaci…Sono assimilabili ai ricordi d’infanzia solo perchè la caratteristica comune è quel senso di spensieratezza che ti avvolge e che ti mette quasi in comunione con ciò che ti circonda.
E ti senti pieno, ti senti vivo, e avresti voluto urlare, vorresti gridare senza voce per vivere le vite che non hai mai vissuto…Io sono d’accordo con quello che diceva lo zio Guccini: E’ un privilegio quello di riuscire ad invecchiare senza maturità; la fortuna di riuscire a ritagliare dei momenti della propria vita in cui ci si trova a confronto con ciò che si era e si è consapevoli che il passato resta in noi e ci permette di essere la persona che vorremmo essere, giorno dopo giorno.
Io sono molto fortunato, ho accanto a me un aiuto particolare, l’amore più bello che potessi incontrare e che, ogni giorno, guarda nel piccolo cassetto della mia anima e osserva con infinita tenerezza e pazienza tutte le mie sfaccettature, passate presenti e future. Ti amo.
Profonda come un vecchio pozzo di pietre d’Irlanda, spensierata come una filastrocca per bambini
